Annie Bélis, Matilde Battistini – Le nuances nel Trattato di Armonica di Aristosseno di Taranto

Aristosseno di Taranto, autore del più antico Trattato d’armonia che ci sia pervenuto in buono stato, è anche il primo ad aver introdotto in musica la nozione di genere (génos) e il primo ad averne fissato le specie: le colorazioni. È noto che Aristosseno costruisce un sistema musicale i cui principi e il cui metodo si oppongono a quelli dei Pitagorici. Ora, lo sforzo dei Pitagorici (in particolar modo di Filolao e di Archita) consisteva nella definizione dei rapporti numerici degli intervalli di quarta, di quinta, d’ottava e di tono (differenza tra la quinta e la quarta), ma non nel calcolo degli intervalli di un tetracordo di riferimento, colorazione per colorazione, genere per genere: in effetti, essi lasciavano ai musicisti empirici, a coloro che si affidavano al loro orecchio – una cura inutile, visto che non riguardava gli intervalli sopra elencati. Ma il calcolo delle sfumature non è in contraddizione con le teorie dello stesso Aristosseno che rimprovera ai maestri di musica di regolarsi sugli strumenti ed ai Pitagorici di procedere per calcoli? Come definisce Aristosseno le “colorazioni”? In che cosa egli resta fedele ai suoi principi e al suo metodo nella determinazione delle sei colorazioni? Il Trattato d’armonia esamina in due riprese la questione delle colorazioni dei tre generi; una prima volta, nel libro I sotto la denominazione di differenze dei generi, la seconda volta nel libro II, divisione del tetracordo. Perché ritornare due volte sullo stesso soggetto? Si tratta di una ripetizione pura e semplice, o è il metodo espositivo che si rinnova?

Beatriz Cotello – Aristoxeno de Taranto y su aporte a la teoría de la música occidental

Questo lavoro focalizzerà l’attenzione sugli Elementa Harmonica, con l’obiettivo di sottolineare le categorie che Aristosseno sviluppa, creando o ricreando, partendo dai suoi predecessori. Si vedrà come il sistema delle scale aristosseniche si ponga alla base del moderno sistema delle tonalità e si spiegherà il particolare approccio che egli utilizza nello studio della melodia che lo differenzia dagli armonici anteriori.

Este trabajo focalizará la atención sobre los Elementa Harmonica, con el objeto de destacar las categorías que Aristoxeno desarrolla, creando o recreando a partir de sus antecesores. Se verá cómo el sistema de escalas de Aristoxeno está en la base del sistema de tonalidades moderno y se explicará el enfoque particular que utiliza en el estudio de la melodía y que lo diferencia de los “armónicos” anteriores.

Víctor Adán – Aristoxeno: del punto, a la linea, a la dynamis.

Aristosseno è considerato come uno dei teorici della musica più importanti e influenti dell’antichità. I due aspetti degli Elementa Armonica che sono stati più discussi e analizzati sono la concezione aristotelica della scienza dell’armonia e la rappresentazione dello spazio delle altezze, la seconda delle quali parrebbe implicare un temperamento equabile. Esistono, senza dubbio, altri aspetti del trattato che meritano più attenzione. In questo testo si analizzano i concetti di genus e dynamis e le loro implicazioni riguardo le nozioni musicali basiche di nota e scala, dalle quali derivano definizioni generali. Come prova dei concetti si fornisce una breve analisi musicale che pone in pratica dette definizioni generali.

Aristoxeno es considerado uno de los teóricos de la música más importantes e influyentes de la antigüedad. Los dos aspectos del Elementa Harmonica que han sido más discutidos y analizados son su concepción aristotélica de la ciencia de la armonía y su representación del espacio de alturas, el cual parece implicar un temperamento igual. Existen, sin embargo, otros aspectos del tratado que merecen más atención. En este texto analizamos los conceptos de genus y dynamis y sus implicaciones para las nociones musicales básicas de nota y escala, de las cuales derivamos definiciones generales. Como prueba de concepto concluimos con un breve análisis musical que pone en práctica dichas definiciones.